CARA PACE

GRRIZ (Greco - Rizzi) è stato invitato da Fluide Thuin- PUBLIC ART FESTIVAL 2018 a concepire un intervento permanente in uno dei giardini sospesi della città di Thuin in Belgio. I giardini sospesi sono un pregevole sistema di terrazzamenti creato nel medioevo per opera dei cittadini della città, i quali hanno soddisfatto il bisogno di terreno coltivabile intorno alla città fortificata realizzando imponenti muri di contenimento e trasportando materiale sabbioso dal letto del fiume. L’orientamento a sud e la presenza del fiume contribuiscono da secoli alla creazione di un microclima ideale per la coltivazione della vite e degli alberi da frutto. Il nostro intervento si trova nei giardini sospesi di proprietà del Centre Culturel de Thuin Haute Sambre sede del festival FLUIDE il quale propone ogni 3 anni la realizzazione di opere e performance di arte pubblica a Thuin. La scultura, pensata per essere abitata da massimo due persone alla volta, offre agli artisti invitati al festival la possibilità di sostare, riposare e meditare sospesi su due terrazzamenti, con un panorama mozzafiato sulla valle.

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L’intervento è stato realizzato interamente senza l’utilizzo di mezzi meccanici, abbiamo studiato il design e il processo costruttivo per poter utilizzare la struttura principale come impalcatura al fine di assemblare la struttura della cabina direttamente dall’interno. La scultura presenta tre livelli di finitura che accompagnano i visitatori dall’esterno dei giardini fino allo spazio privato dell’interno. Le grosse travi visibili dall’esterno creano una pelle fortemente espressiva e simulano un linguaggio arcaico e deciso. il rivestimento della cabina in larice definisce invece un volume squadrato, monolitico, una pietra sbozzata che protegge gli artisti. Lo spazio interno, interamente in bianco, offre calma e serenità, per permettere lo studio e la creazione di opere delle quali beneficerà l’intera collettività. Con il trascorrere del tempo il legno tenderà ad ingrigire e il suo colore si avvicinerà a quello delle pietre circostanti per raggiungere in pochi mesi il la perfetta fusione con il paesaggio antropico circostante. Per la realizzazione dell’opera sono stati impiegati materiali (le travi e l’ardesia in copertura) recuperati dalla demolizione del vecchio casinò della città. Merci a Sylvain Masson, Fabien Decoucut, Benoît Lorent e a tutta la squadra del Centro Culturale di Thuin.

Architecture & Micro Urbanism

Bologna, Italy